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Una conversazione dedicata alla visione progettuale, ai valori condivisi e alla materia come forma espressiva.
Luca Barengo racconta il suo approccio al design, la collaborazione con Laurameroni e la sua visione per il futuro.
Il mio percorso è nato dall’osservazione e dalla pratica, fin dall’infanzia. Mia madre lavorava alla creazione dei colori per le maison di moda più prestigiose, e questo ha lasciato un segno indelebile nel mio modo di percepire la materia.
Durante gli anni universitari ho avuto il privilegio di confrontarmi con figure fondamentali del mondo del design: imprenditori, direttori creativi, artigiani e prototipisti che hanno condiviso con me il loro sapere, permettendomi di sviluppare un linguaggio personale fondato sull’ascolto, sul rispetto e sulla trasformazione della materia.
Divano tre posti Bitta con seduta e schienale rivestiti in pelle Nabuk 2118. Disegnato per Laurameroni da Luca Barengo.
Disegnato da Luca Barengo, Bitta è un divano a due o tre posti definito da volumi morbidi e dettagli raffinati. L’inserto in Metallo Liquido diventa una firma visiva, fondendo qualità artigianale ed eleganza senza tempo.
Un equilibrio dinamico tra artigianalità e componente artistica, in cui la materia diventa racconto. Lavoro su superfici, texture e volumi per generare un'esperienza fisica, ancor prima che estetica.
Questo approccio trova piena espressione nel divano Bitta, caratterizzato da linee morbide e dettagli in Metallo Liquido, un materiale che dona tridimensionalità e profondità visiva alla struttura.
Il progetto Laurameroni è nato in Brianza, in una terra unica che prospera grazie all’incomparabile maestria artigianale locale.
Fin dal primo incontro si è creata un’autentica alchimia. Il rapporto umano ha preceduto quello professionale, generando un terreno fertile per la condivisione dei valori.
Laurameroni possiede una conoscenza profonda della materia e una rara capacità di plasmarla. È un ambiente in cui il designer viene accolto, ascoltato e messo nelle condizioni di esplorare.
Divano tre posti Duetto con braccioli bassi e seduta rivestita in pelle Mellow 1406. Disegnato per Laurameroni da Luca Barengo.
Divano tre posti Duetto con braccioli inferiori e seduta rivestiti in pelle Mellow 1406. Braccioli superiori rivestiti in pelle Cloud 6048. Profilo distanziale tra gli schienali in finitura stagno Metallo Liquido.
Il dialogo con il team Laurameroni è stato continuo, aperto e profondamente costruttivo. L’approccio “sartoriale” dell’azienda non è una formula retorica, ma un vero e proprio modo di essere. Ogni proposta è stata discussa, affinata, messa alla prova.
Da questa collaborazione è nato Duetto, un divano che gioca sulla doppia imbottitura e sull’equilibrio tra comfort e gesto scultoreo, in particolare nella versione dormeuse.
È centrale, essenziale. Senza una conoscenza approfondita dei materiali, non può esserci innovazione. Interpretare le superfici e comprenderne le reazioni significa progettare con consapevolezza. Ogni spazio ha bisogno di una materia pensata, non semplicemente applicata.
Con Laurameroni, questo principio si fa concreto: ogni processo è un atto culturale, ogni texture un’estensione dell’identità del progetto.
Poltrona girevole con sistema di ritorno automatico, rivestita in pelle Cloud 6099 e dotata di base scultorea rotante in Metallo Liquido Raptor finitura stagno. Disegnata per Laurameroni da Luca Barengo.
Poltroncina girevole ispirata alle forme organiche delle dune desertiche. Definita da linee fluide e scultoree, Duna esprime un equilibrio delicato tra comfort ed eleganza formale.
Assolutamente sì. È proprio in questo ambito che si può portare avanti una sperimentazione profonda, anche audace, senza compromessi.
Il tempo, i materiali complessi, le tecniche rare: tutto contribuisce a creare oggetti che non solo arredano, ma raccontano una storia.
Questa libertà è ciò che rende possibili progetti come quelli sviluppati con Laurameroni, dove la sfida non è mai solo estetica, ma anche tecnica e narrativa.
L’autenticità nasce dall’ascolto. Il pubblico alto-spendente è preparato, curioso e ha aspettative elevate. Non cerca solo bellezza, ma contenuto. Quando un brand come Laurameroni coinvolge un designer per una nuova collezione, è per intraprendere un percorso condiviso.
È mia responsabilità comprendere a fondo il contesto e rispondere con proposte coerenti e sincere. Solo così il progetto diventa un atto culturale, e non un esercizio di stile.
Progettando con un approccio guidato dalla materia, in cui l’artigianalità si fonde in un equilibrio raffinato di stili ed epoche differenti, Luca Barengo, dopo la laurea in Industrial Design allo IAAD di Torino, fonda il suo studio nel 2018 nella città natale di Biella.
Ho una visione molto simile a quella di Laurameroni: considero la componente artigianale come un vero e proprio linguaggio.
Nei miei progetti, la manualità non è mai un aspetto secondario; è un elemento strutturale. Che si tratti della precisione dei tagli, della scelta delle finiture o del rapporto tra pieni e vuoti, ogni dettaglio nasce da una competenza fatta di gesti, strumenti e sensibilità.
La cultura del progetto. Intesa come conoscenza profonda delle tecniche, delle arti applicate e dei materiali. Solo così il design può essere davvero sostenibile: non in senso marketing, ma come pratica responsabile e consapevole.
Il rischio oggi è la superficialità, un’estetica priva di radici. Abbiamo invece bisogno di una visione che unisca saperi antichi e bisogni contemporanei.
Il nostro stand al Salone del Mobile 2025, dove abbiamo presentato la nuova collezione di divani e poltroncine firmata da Luca Barengo.
Attraverso gli schizzi disegnati a mano dal designer, scopriamo i primi gesti che hanno dato origine a Bitta, Duna e Duetto: una famiglia di divani e poltrone scultoree, in equilibrio tra comfort e sperimentazione.
Spero in un ritorno consapevole alla tradizione, ma con uno sguardo aperto. Il futuro non può essere nostalgico, ma neppure disconnesso dalle nostre radici. La forza del Made in Italy risiede proprio qui: nella capacità di innovare rimanendo fedeli a una profonda cultura della bellezza, della materia e del fare.
In questo senso, Laurameroni rappresenta un laboratorio ideale: un luogo in cui il design è ancora un atto colto, umano e intenzionale.